Decreto sostegni ter, tutte le novità

24 Gennaio 2022
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Il decreto sostegni ter è stato approvato dal CDM il 21 gennaio 2022. Il testo del decreto sostegni ter, che presto sarà in Gazzetta Ufficiale, contiene importanti novità (nell’articolo 26) che riguardano cessione del credito e sconto in fattura per il superbonus e gli altri bonus edilizi. Ma anche misure che riguardano i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e dello sport e misure contro il caro bollette.

Stagionali, turismo, partite Iva

Il decreto sostegni ter interviene a sostegno dei settori che sono stati chiusi a seguito della pandemia o ne sono stati fortemente danneggiato, soprattutto per i lavoratori stagionali, del turismo, intermittenti e con partite IVA

Tra essi i seguenti settori:

  • parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. 
  • attività di organizzazione di feste e cerimonie, wedding, hotellerie, ristorazione, catering, bar-caffè e gestione di piscine
  • commercio dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, articoli di abbigliamento, calzature e articoli in pelle.
  • turismo, alloggi turistici, agenzie e tour operator, parchi divertimenti e parchi tematici, stabilimenti termali
  • discoteche, sale giochi e biliardi, sale Bingo, musei e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie 
  • spettacolo, cinema e audiovisivo sport

Decreto sostegni ter, Codici ateco

Il “fondo per il rilancio delle attività economiche” concede contributi a fondo perduto a favore di chi svolte attività di commercio al dettaglio identificate dai seguenti codici Ateco 2007:

  • 47.19;
  • 47.30;
  • 47.43;
  • tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99

Cessione del credito e sconto in fattura

Il decreto sostegni ter approvato nel 2022 contiene importanti novità anche per la cessione del credito e lo sconto in fattura per il superbonus 110 e i bonus edilizi. 

Si tratta di una nuova stretta antifrode. In particolare la norma prevede che il credito d’imposta possa essere ceduto una sola volta (a meno che la cessione non sia avvenuta prima del 7 febbraio 2022).

La stretta del decreto sostegni 2022 o decreto sostegni ter non riguarda solo la cessione del credito e lo sconto in fattura del superbonus e dei bonus edilizi, ma anche tutti gli altri crediti d’imposta approvati per l’emergenza covid. In particolare:

  • credito d’imposta per botteghe e negozi
  • credito d’imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda
  • credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro
  • credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione

Decreto bollette luce e gas

Nel decreto sostegni 2022 ter, il governo interviene contro il caro bollette luce e gas nuovamente con un ulteriore 1,7 miliardi, un totale nel periodo gennaio/marzo 2022 di 5,5 miliardi. Questo intervento odierno è maggiormente mirato a sostenere il mondo delle imprese.

La disposizione prevede che l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, al fine di ridurre ulteriormente gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, provveda ad annullare, per il primo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. 

La norma è volta a garantire alle imprese energivore una parziale compensazionedegli extra costi per l’eccezionale innalzamento dei costi dell’energia.

A quelle che hanno subito un incremento del costo per KWh superiore al 30 per cento al medesimo periodo dell’anno 2019, derivante dalla particolare contingenza dovuta dall’innalzamento dei costi dell’energia in questione, è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti. Il beneficio è quantificato in misura pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.